Una Scuola in cammino

La Scuola Cattolica ha partecipato in questi anni ai dibattiti sulla Scuola ed ha condiviso molti aspetti del rinnovamento in atto, con un contributo specifico dedicato ai valori educativi ed alla qualità pedagogica della scuola e dei docenti.

Ricordiamo il testo - guida "La Scuola Cattolica oggi in Italia" nel 1983, il 1° Convegno del 1991 dedicato al rapporto della Scuola con la comunità ecclesiale, per una riproposta dell'umanesimo cristiano, e soprattutto nel 1999 il 2° Convegno "Per un progetto di scuola alle soglie del terzo millennio", concluso dall'autorevole intervento del Papa Giovanni Paolo II.

Resta costante il nostro impegno a contribuire - con il patrimonio pedagogico specifico di ispirazione cristiana - ad un sistema di istruzione integrato che veda le scuole cattoliche affiancate alle scuole gestite dallo Stato e da altri Enti e Associazioni, per dare finalmente alla famiglie la libertà di scelta sulla educazione dei figli di cui i genitori restano i primi responsabili.

Questa libertà, pur sancita dalla Costituzione e richiamata dal Parlamento Europeo nel 1984, oggi ancora non è completa, dato che la frequenza alla Scuola Cattolica costa alla famiglia una retta scolastica di alcuni milioni che nelle scuole gestite dallo Stato viene pagata con denaro pubblico proveniente dalle tasse versate da tutti i cittadini.

Diseguaglianza ancora presente nella Legge "Legge di parità e Disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione" approvata il 10 marzo 2000.

Il Collegio Pio X, come tutte le Scuole cattoliche, assume i contenuti ed i cambiamenti delle Leggi di riforma:

  1. sull'autonomia scolastica la Legge n. 59 ('Bassanini') art. 21, del 15.3.97
  2. il conseguente regolamento: D.P.R. n. 275 del 10.8.99
  3. la riforma dell'esame di stato ("maturità") con la Legge n. 425 del 10.12.97
  4. lo Statuto degli studenti emanato con D.P.R. n. 249 del 29.5.98
  5. l'elevamento dell'obbligo di istruzione con Legge n. 9 del 20.1.99
  6. la legge sulla parità del 10.3.2000

Autonomia scolastica: dal 1° settembre 2000 "le scuole provvedono alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa, promuovendo la sintesi tra le esigenze e le potenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema di istruzione" (DPR 275, art.1). Significa quindi camminare verso una scuola costruita dal basso, dai vari collegi docenti in collaborazione con rappresentanti dei genitori, degli studenti e con enti ed istituzioni presenti nel territorio. L'autonomia riguarda la didattica, l'organizzazione, la ricerca e la sperimentazione, il collegamento di rete tra scuole.

Cosa significa per la Scuola Cattolica?

Rispecchia molto di quanto già era operante nelle nostre Scuole, autonome nel progetto educativo, nella assunzione dei docenti tra i possessori dei titoli richiesti, nella gestione del bilancio, nell'avviare attività stimate utili per gli alunni, nella collaborazione fattiva con i genitori.

Potrà significare inoltre la possibilità di proporre in modo ancora più evidente - tramite il documento sul Progetto dell'offerta formativa (P.O.F.) - ciò che ci qualifica; elaborare gradualmente delle scelte sulle materie, sui programmi, sulla organizzazione, sui rapporti con le famiglie che rispondano in modo più adeguato al nostro progetto educativo e alle esigenze di chi ci sceglie. In questa direzione potremo sviluppare un servizio migliore agli alunni, con percorsi di apprendimento più attenti alle loro caratteristiche, coerenti con la stima per una buona preparazione culturale e aperti alle esigenze della società di oggi (università, lavoro, mobilità, continua capacità di apprendere, ecc.).

Il Collegio Pio X intende proseguire il servizio alle famiglie, collegandosi in unità didattica e organizzativa con la scuola elementare "Maria Bambina" finora gestita dalla Congregazione delle Suore di Carità, e si è concordato il passaggio della gestione al Collegio Vescovile Pio X.