STATISTICHE FIDAE


NUMERO ALUNNI E SPESA DELLO STATO
scuole statali e non statali
ANNO 2001-2002 - in EURO


SCUOLA STATALE
SCUOLE N. ALUNNI SPESA
Globale Per Alunno
1 MATERNE 935.778 2.798.060.188,00 2.990,08
2 ELEMENTARI 2.528.707 9.817.845.652,00 3.882,55
3 MEDIE 1.699.086 8.340.778.920,00 4.908,97
4 SUPERIORI 2.381.918 10.845.594.881,00 4.553,30
TOTALE 7.545.489 31.802.279.641,00 Media 4.214,74
SCUOLA NON STATALE
SCUOLE N. ALUNNI SPESA (Contributo statale) *
Globale Per Alunno
1 MATERNE 557.752 518.302.716,04 728,69
2 ELEMENTARI 153.528
3 MEDIE 67.125 9.171.758,07 45,52
4 SUPERIORI 134.320
TOTALE 912.725 527.474.474,11 Media 577,91
TOTALI GENERALI CON PERCENTUALI ALUNNI
SCUOLE ALUNNI SPESA DA PARTE DELLO STATO
Numero % Globale % Per Alunno
STATALI 7.545.489 89,20 31.802.279.641,00 98,37 4.214.74
NON STAT. 912.725 10,80 527.474.474,11 1,63 577,91
TOTALI 8.458.214 100 32.329.754.115,11 100 ----------
PRESUPPOSTO SPESA STATALE PER ALUNNI NON STATALI
SCUOLE N. Alunni
non statali
COSTO
Al. "statale"
Presupposto spesa
per tipi scuole non statali
Spesa prevista per
l'integrazione = CREDITO
Materne 557.752 2.990,08 1.667.723.100,16 3.204.917.103,81
Elementari 153.528 3.882,55 596.080.136,40
Medie 67.125 4.908,97 329.514.611,25
Superiori 134.320 4.553,30 611.599.256,00
Totale, che dovrebbe essere erogato 3.204.917.103,81 - 527.474.474,11
Importo erogato nel 2001-2002 - 527.474.474,11 2.677.442.629,70

FONTI:

  1. PARLAMENTO: Tabella n. 7 della Finanziaria 2001: Stato di previsione del Ministero della Pubblica Istruzione per l'anno finanziario 2001. I dati si riferiscono alle "previsioni assestate 2000".
  2. CENSIS: 35 °Rapporto sulla situazione sociale del Paese: Processi formativi" - FRANCOANGELI, 2001 - Elaborazione di dati ISTAT.
  3. FIDAE: Archivio Dati Statistici delle Scuole Cattoliche Italiane


NOTE sulle TABELLE:

  • Il computo è fatto in modo complessivo per tutte le scuole non statali, ma in realtà i contributi per il funzionamento della scuola vengono erogati solo alle scuole materne ed elementari "parificate". L'importo per queste ultime è di . 19.367,13 (già £ 37.500.000) annui per ogni classe, che abbia almeno 16 alunni. Le altre elementari non ricevono alcun contributo. L'importo sopra riportato va interpretato alla luce di queste precisazioni. Così anche la somma per le medie e le superiori si riferisce solo al contributo statale per l'attuazione di particolari progetti e per il sostegno di alunni portatori di handicap, poiché per le normali attività scolastiche non viene erogato alcun contributo.
  • Tra le scuole non statali si annoverano anche quelle gestite da Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni) con una percentuale di circa il 20%; anch'esse sono destinatarie di parte dei contributi erogati dallo Stato per le scuole non statali. Per cui l'importo destinato ai gestori "privati", pur nell'esercizio della pubblica funzione dell'istruzione, è ancora più esiguo di quello indicato nella tab. 2.
  • Lo scopo della presente scheda non è quello di dare un giudizio sulle spese pubbliche per le istituzioni scolastiche statali - per le quali la FIDAE esprime stima e apprezzamento, sollecitando un impiego di risorse sempre più corretto e adeguato -, ma quello di informare correttamente l'opinione pubblica, rilevando che:
    • è falso affermare che attualmente la scuola non statale assorba ingenti spese pubbliche, sottraendole al rinnovamento della scuola statale,
    • è ingiusto che ai cittadini italiani che frequentano scuole non statali, raggiungendo complessivamente il 10,80% di tutta la popolazione scolastica, lo Stato destini solo la briciola dell'1,63% delle spese per l'istruzione contro il 98,37% delle stesse destinato alle scuole statali, che raccolgono 1'89,20% degli alunni;
    • è urgente che, come nel resto dell'Unione Europea, anche in Italia si giunga al più presto al perfezionamento della legge paritaria (62/2000), che consenta ai cittadini di scegliere liberamente la scuola per i propri figli senza discriminazioni economiche.

RIFLESSIONI:

  1. "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli...". Art. 30.
  2. Con queste parole la nostra Costituzione proclama il diritto dei genitori alla libera scelta della scuola per l'istruzione dei propri figli con la garanzia dell'uguaglianza di trattamento sancita dall'art. 3 della stessa Costituzione per tutti i cittadini.
  3. Occorre sottolineare anche l'urgenza di attuare l'art. 33, c. 4, che recita testualmente: "La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali".
  4. Questa "legge", istitutiva delle scuole non statali che chiedono (e ottengono) la parità, SCUOLE PARITARIE, distinguendole nettamente dalle altre scuole private, (che possono continuare ad esistere come legalmente riconosciute o semplicemente notificate) è stata approvata dal Parlamento il 2 marzo 2000, ma con alcuni aspetti ambigui e insufficienti, che attendono una ulteriore fase legislativa per il loro superamento, nello spirito e nel rispetto di quanto la stessa Costituzione proclama con estrema chiarezza:
    • alle scuole paritarie: PIENA LIBERTÀ, che dovrà essere assolutamente garantita nel complesso dei diritti e degli obblighi fissati;
    • ai loro alunni: EQUIPOLLENZA DI TRATTAMENTO SCOLASTICO (PARITÀ) rispetto a quello degli alunni di scuole statali.
    • «Trattamento scolastico»: si intende su tutti gli aspetti della vita scolastica, compresi quelli economici, proprio perché la Costituzione non ne esclude nessuno.
    • Il "senza oneri per lo Stato", di cui parla il comma 3 dello stesso articolo 33 in relazione alla "istituzione di scuole da parte di enti e privati" viene superato con la precisazione del comma 4 nei riguardi degli alunni di scuole paritarie ("che chiedono la parità").
  5. Scuola dell'obbligo gratuita per tutti i cittadini in base all'art. 34 della Costituzione: "L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita". Non risulta da nessuna parte che la gratuità della scuola dell'obbligo debba essere assicurata solo a chi frequenta le scuole statali. Anzi la nostra Costituzione si basa sul principio dell'uguaglianza di tutti i cittadini e sul dovere dello Stato di rimuovere le cause, che la impediscono. Tocca allo Stato, quindi, garantire non solo la libertà d'insegnamento e di apprendimento, ma anche l'effettivo esercizio di tali libertà a parità di condizioni.