IL PLANETARIO


IL PLANETARIO DEL COLLEGIO PIO X

Il nostro planetario unisce i vantaggi dei due tipi.
Un planetario di tipo antico è riprodotto dall'Elioplanetografo, costruito dalla Paravia e motorizzato da D. Cescon; riproducendo il moto reale della Terra, della Luna, di Mercurio e di Venere, visualizza anche molto bene il moto apparente del Sole tra le costellazioni dello Zodiaco, l'alternarsi del giorno e della notte, il succedersi delle stagioni, le eclissi, le fasi della Luna e dei pianeti interni e la precessione degli equinozi.
Un vecchio cannocchiale e alcuni modelli di strumenti antichi esposti nelle vetrine aiutano a capire la storia dell'Astronomia.
Il planetario di tipo moderno, vero e proprio, è costituito da una cupola in vetroresina di 6m di diametro, che può ospitare circa 60 persone, e da uno strumento della Galileo che proietta circa un migliaio di stelle fino alla magnitudine 4.75 e presenta tutte le potenzialità descritte all'inizio.
E' inoltre dotato di un proiettore che permette di illustrare con diapositive, ottenute con i più sofisticati strumenti moderni, le caratteristiche dei vari corpi celesti.
L'efficacia didattica del planetario di Treviso trova il suo completamento nell'attrezzatura scientifica che arricchisce l'Istituto:
- l'osservatorio astronomico dotato di un telescopio riflettore di 30cm di specchio;
- l'osservatorio solare dotato di celostato per l'osservazione dello spettro e delle macchie solari;
- la stazione meteorologica dotata di un ricevitore video Meteosat, che mette a disposizione i dati aggiornati della meteorologia di Treviso.

Il numero crescente di visitatori e l'entusiasmo degli stessi testimonia l'efficacia dell'attività svolta, alla quale direzione del Prof. Giuliano Romano garantisce la serietà scientifica.

1. Schermo emisferico in vetroresina 13. Sfera Stellare Australe per il proiettore delle Stelle
2. Illuminatori della cupola 14. Mobile e scrivania di sostegno
3. Proiettori dell'Orizzonte e dei Punti Cardinali 15. Cavo di collegamento dal quadro di comando
4. Proiettore geocentrico dei continenti 16. Quadro elettrico di alimentazione e di comando 
5. Proiettore dei Pianeti e dell'Eclittica 17. Proiettore delle coordinate equatoriali e dell'Eclittica
6. Proiettore del Cerchio Orario 18. Sfera Australe per il proiettore geocentrico
7. Proiettore del Sole 19. Cilindro Australe per il proiettore delle coordinate equatoriali 
8. Proiettore delle Stelle 20. Proiettore manuale del sostante
9. Proiettore del Polo Celeste e dei Cerchi di riferimento 21. Proiettore manuale della freccia indicatrice
10. Proiettore del Meridiano 22. Presa elettrica dell'alimentazione generale
11. Proiettore del Triangolo sferico e dei punti di riferimento 23. Posti a sedere (50 - 60)
12. Sgabello 24. Luci a controsoffitto


COSA E' UN PLANETARIO

Un Planetario è uno strumento essenzialmente didattico di grandi prestazioni.
Su una cupola emisferica, che rappresenta la volta celeste, si possono proiettare le immagini di tutte le 88 costellazioni dando la perfetta sensazione di osservare una splendida notte stellata con il cielo limpido, pulito e non disturbato dall'inquinamento luminoso.
Il Planetario permette di simulare in pochi minuti l'alba ed il tramonto, il moto diurno del Sole, della Luna, delle stelle e dei pianeti; fa vedere il cammino percorso apparentemente dal Sole nel corso dell'anno attraverso le costellazioni dello Zodiaco, il moto e le fasi della Luna e le diverse posizioni dei pianeti. Non solo è possibile far vedere il cielo come appare a Treviso nei vari giorni dell'anno, ma anche come si mostra nei più diversi tempi e luoghi di ogni latitudine.
Suggestivo è il moto della volta celeste al Polo Nord, dove d'estate c'è il Sole anche a mezzanotte, o all'equatore, dove si possono ammirare costellazioni , come la Croce del Sud, invisibili alle nostre latitudini.
Argomenti difficili, come quelli delle coordinate celesti, al Planetario diventano di facile comprensione.

UN PO' DI STORIA

Il primo Planetario "moderno" è stato quello della Zeiss installato nel 1925 nel Deutsches Museum di Monaco di Baviera . Da allora si sono diffusi in tutto il mondo, più lentamente in Italia, tanto è vero che il nostro di Treviso nel 1979 era il terzo funzionante per il pubblico dopo quelli di Milano (1930) e di Firenze (1978).
I "vecchi" planetari, detti anche tellurii, sono modelli del Sistema solare che mostrano come i vari pianeti si muovono intorno al sole fisso al centro; essi rappresentano il cielo come sarebbe visto da un osservatore esterno ed hanno il vantaggio di far vedere il moto reale dei corpi celesti, mentre nei moderni planetari lo si vede come appare ad un osservatore terrestre.