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SOMMARIO:
PREMESSA
Capitolo I – AREA DOCENTI
Capitolo II – AREA STUDENTI
Capitolo III – AREA GENITORI
Capitolo IV – REGOLAMENTO DELLE MANCANZE
DISCIPLINARI
MODIFICHE
PREMESSA
Ogni componente della comunità scolastica
è tenuta a svolgere il suo ruolo in modo da concorrere
al conseguimento del fine primario della istituzione scolastica
stessa, che è la crescita culturale, umana e cristiana
degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della
funzione di ognuno, nonché delle norme generali che regolano
la vita sociale e civile.
L’attività educativa e la frequenza della Scuola
al Collegio Vescovile “Pio X” comportano la stipulazione
di un contratto formativo, che consiste in una dichiarazione esplicita
e partecipata dell’operato della scuola. Esso si stabilisce,
in particolare, tra il docente e l’allievo, ma coinvolge
l’intero consiglio di classe, gli organi d’Istituto,
i genitori e gli enti preposti od interessati al servizio scolastico.
Sulla base del contratto formativo, elaborato nell’ambito
della scuola ed in coerenza con gli obiettivi formativi definiti
ai diversi livelli istituzionali, l’allievo conosce, di
anno in anno, gli obiettivi educativi e didattici del suo curricolo,
il percorso per raggiungerli e le fasi del suo curricolo; il docente
comunica, di anno in anno, la propria offerta formativa, le motivazioni
del proprio intervento didattico, le strategie, gli strumenti
di verifica, i criteri di valutazione; i genitori possono, ogni
anno, conoscere l’offerta formativa, esprimere pareri e
proposte collaborare alle attività nel rispetto del reciproco
ruolo.
Il presente regolamento (*) si ispira ai principi espressi nella
Costituzione della Repubblica Italiana, nelle norme di legge,
nello Statuto delle studentesse e degli studenti, nel PEI e nel
POF del Collegio “Pio X”, nel CCNL A.G.I.D.A.E.
(*) Il testo di questo Regolamento è stato approvato
dal Consiglio di Istituto nella riunione del 24/9/2004.
Capitolo I – AREA DOCENTI
- Il docente che chiede e/o accetta di far parte dell’Istituto
intende con ciò collaborare alla specifica missione
educativa del Collegio Vescovile Pio X. L’assunzione implica
adesione alla visione morale, religiosa e culturale propria
dell’Istituto. Nell’ambito di questa visione e del
Progetto Educativo che ne deriva il docente vive la propria
libertà di insegnamento.
- Per instaurare un sereno clima di collaborazione in classe,
nel rispetto delle indicazioni dello Statuto delle studentesse
e degli studenti, secondo le indicazioni stabilite dal Consiglio
di Classe, i docenti, ogni anno, presentano e motivano agli
studenti: contenuti di massima delle programmazioni, modalità
delle interrogazioni, calendario delle verifiche, carichi di
lavoro, gestione dei recuperi, attività extrascolastica.
- Le attività didattiche curriculari e le attività
aggiuntive vengono organizzate secondo tempi e modalità
che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze
di vita degli studenti.
- L’insegnante nelle sue ore di lezione ha la responsabilità
di tutta la classe e di ciascun studente. Al suono della campanella
della prima ora l’insegnante deve trovarsi in aula per
assistere all’entrata dei propri alunni; quindi recita
con loro la preghiera comune. L’insegnante deve essere
puntuale a svolgere la sua lezione, rispettando l’orario
d’inizio e di fine indicato dalla campanella. Al termine
dell’ultima ora di lezione l’ insegnante lascia
l’aula dopo l’uscita di tutti gli alunni, anche
per motivi di sicurezza.
- Durante il trasferimento della classe dall’aula alla
palestra, ad un laboratorio, all’aula audiovisivi e comunque
fuori dalla sede abituale di lezione, e viceversa, l’insegnante
della disciplina che richiede tale trasferimento accompagna
gli alunni, garantendo un corretto ed adeguato comportamento
negli ambienti attraversati. La presenza dell’insegnante
durante tutti i trasferimenti è richiesta anche dalle
norme di sicurezza e dagli obblighi assicurativi.
- L’insegnante ha l’obbligo di controllare la presenza
degli alunni ogni volta che inizia la sua lezione, di apporre
la propria firma sul “Giornale di classe”, di segnarvi
gli assenti e i ritardatari, le giustificazioni, l’argomento
svolto, i compiti assegnati, l’attuazione di verifiche
scritte ed eventuali osservazioni e note.
- L’insegnante non deve consentire l’uscita di
alunni dall’aula durante la lezione per recarsi in biblioteca,
né per fotocopie, né per consultazione e/o prestito
di libri, né per l’uso dei computer.
- L’insegnante può provvedere alle fotocopie ad
uso didattico necessarie per le lezioni con il fotocopiatore
a disposizione in sala insegnanti. Se intende usufruire del
servizio fotocopie in biblioteca, per esigenze organizzative
deve farne richiesta almeno il giorno precedente.
- L’insegnante deve tenere costantemente aggiornato il
“Registro del professore” e riporlo nel cassetto
assegnatogli in sala insegnanti, affinché sia sempre
reperibile, a disposizione anche per eventuali ispezioni.
- In caso di sua assenza, l’insegnante deve far pervenire
al più presto in Presidenza i libri di testo ed eventuale
altro materiale didattico da fornire all’insegnante supplente.
- E’ dovere professionale del docente prendere visione
regolarmente delle comunicazioni esposte dal Preside e dalla
Segreteria in sala insegnanti. Sarà sua premura prendere
conoscenza al più presto delle decisioni assunte in qualche
Consiglio di classe o Collegio docenti al quale sia stato motivatamente
assente; è suo dovere conoscere e attuare le direttive
scolastiche stabilite dal MIUR e dalla Direzione Regionale.
- Durante l’intervallo tra la terza e la quarta ora di
lezione, gli insegnanti incaricati vigilano sul comportamento
degli alunni secondo i turni di sorveglianza affissi nelle bacheche
degli istituti.
- Gli insegnanti ricevono i genitori, o chi ne fa le veci (in
seguito: il genitore), secondo il calendario fissato all’inizio
dell’anno scolastico in incontri settimanali e, due volte
all’anno, nei colloqui pomeridiani infraquadrimestrali.
Gli insegnanti devono comunicare alla Segreteria eventuali ritardi
o assenze documentate, in modo che possano essere informati
tempestivamente i genitori presenti.
- Per la convocazione dei genitori di un alunno l’insegnante
deve rivolgersi al Preside.
- L’insegnante si attiene nella sua attività didattica
a quanto stabilito dal Collegio Docenti e dai Consigli di classe,
particolarmente per quanto riguarda la frequenza e la regolarità
delle interrogazioni orali, la quantità minima delle
esercitazioni scritte da eseguirsi in classe, la loro correzione
e valutazione, i criteri per i compiti domestici.
- Le esercitazioni scritte, coerenti con lo svolgimento del
programma, devono essere corrette e riconsegnate all’alunno
con sollecitudine, perché possa prendere atto degli errori.
La consegna deve avvenire comunque entro il tempo stabilito
dal Collegio Docenti e comunicato alla classe. La valutazione
delle interrogazioni orali deve essere comunicata e brevemente
motivata all’alunno al termine della prova, o comunque
entro la lezione successiva.
- I viaggi di istruzione sono programmati dal Consiglio di
Classe in collaborazione con gli studenti, nell’ambito
delle indicazioni date di anno in anno dalle direttive ministeriali,
dal Collegio docenti e dal Consiglio di Istituto e secondo le
modalità prescritte dalla specifica procedura propria
dell’Istituto. Gli studenti daranno il loro contributo
nella predisposizione del programma giornaliero, mentre l’organizzazione
del viaggio è di competenza della Scuola (docenti accompagnatori
e segreteria). Non esistono fondi economici o finanziamenti
specifici per i viaggi di istruzione: le famiglie devono versare
anticipatamente la quota necessaria, comprendente anche le spese
per gli accompagnatori.
- I Docenti si atterranno alle norme specifiche definite nelle
apposite procedure per l’accesso degli studenti all’infermeria,
ai laboratori, alle aule speciali.
- In tutti gli ambienti della Scuola c’è il divieto
di fumare, come previsto dalla Legge e richiesto dalla tutela
e promozione della salute degli studenti di cui la scuola di
fa carico.
- Tutti gli insegnanti sono tenuti al segreto professionale,
e non dissociano la loro persona dalle decisioni prese dal Consiglio
di Classe e dal Collegio Docenti. La trasgressione riveste carattere
di gravità.
- E’ fatto esplicito divieto di impartire lezioni private
ai propri alunni ed a quelli del proprio Istituto.
(Per quanto non indicato sopra, si fa riferimento al Regolamento
d’Istituto dell’AGIDAE)
Capitolo II – AREA STUDENTI
- L’atto di iscrizione costituisce piena accettazione
dell’impostazione educativa dell’Istituto e delle
norme disciplinari, e impegno ad adeguarvisi.
- Gli alunni tengono sempre un comportamento conveniente, in
armonia con l’orientamento educativo della Scuola Cattolica.
La correttezza, la buona educazione, la distinzione e il rispetto
nella vita di relazione sono condizioni di una convivenza serena
e cordiale.
- La frequenza scolastica quotidiana e la puntualità
sono il primo dovere cui gli alunni si impegnano all’atto
di iscrizione.
- Gli alunni partecipano alle lezioni con diligenza, muniti
dei libri di testo e del materiale scolastico occorrente.
- Gli alunni devono trovarsi in classe all’inizio delle
lezioni, cioè ordinariamente alle ore 7.55 ed al rientro
dall’intervallo alle ore 11.00. Durante l’orario
scolastico gli studenti non possono uscire dal Collegio senza
la prevista autorizzazione: trasgredire questa disposizione
riveste carattere di gravità. Durante l’orario
scolastico del mattino e del pomeriggio (compresi intervallo
e assemblee) è severamente vietato l’ingresso a
persone estranee non autorizzate. Non sono considerate persone
estranee gli ex allievi del Pio X che, in visita ai loro professori,
rispetteranno il lavoro e non recheranno disturbo alle lezioni.
Assenze, permessi e giustificazioni
- La richiesta di permesso di entrata e uscita fuori orario
deve essere un fatto eccezionale. Tale richiesta deve essere
formulata per iscritto sul libretto personale da un genitore,
con l’indicazione esplicita del motivo; l’alunno
deve presentare la richiesta prima dell’inizio delle lezioni.
Il Preside, soprattutto di fronte a esagerazioni o abusi, può
riservarsi di non accettare il motivo e la richiesta, e ne dà
comunicazione al genitore.
- L’alunno in ritardo viene ammesso alle lezioni, previa
segnalazione sul libretto personale da parte del Preside o del
Vicepreside, in attesa della firma per presa visione di un genitore.
- I permessi di uscita anticipata per tutto l’arco dell’anno
scolastico, dovuti a motivi di trasporto, vengono esaminati
all’inizio dell’anno scolastico ed eventualmente
concessi dal Preside, che provvede alla loro registrazione sul
“Giornale di classe”.
- L’assenza dalle lezioni deve sempre essere motivata
e giustificata il giorno della ripresa delle lezioni da un genitore*
dell’alunno, anche se maggiorenne; la giustificazione,
controfirmata dal Preside o dal Vicepreside, deve essere presentata
all’insegnante in aula per l’annotazione sul “Giornale
di classe”.
- L’alunno che rientra dopo un’assenza privo della
giustificazione viene ammesso alle lezioni, con riserva, dal
Preside o dal Vicepreside. L’indomani l’alunno deve
regolarizzare la sua posizione; in caso contrario non viene
ammesso alle lezioni.
- Le giustificazioni di assenze per malattia, di durata superiore
a cinque giorni inclusi i festivi, devono essere accompagnate
da certificato medico che attesti che l’alunno può
riprendere le lezioni senza danno.
- I genitori sono chiamati a collaborare con la scuola per
evitare assenze intenzionali e giustificazioni prive di serietà.
Questo spirito di collaborazione suggerisce di segnalare telefonicamente
la mattina stessa il motivo di una assenza del figlio, che sarà
poi giustificata con il libretto personale al rientro. In questo
stile di collaborazione la Scuola può procedere a controlli
telefonici periodici per verificare le assenze.
Obblighi e divieti
- Gli studenti devono avere sempre con sé il libretto
personale che viene da loro costantemente aggiornato e periodicamente
vidimato dall’insegnante coordinatore.
- E’ gravemente lesivo del rapporto di fiducia tra alunno
e scuola l’apporre firme false nel libretto personale
e/o nei compiti, come pure manomettere il testo del compito
corretto. Questo comportamento riveste carattere di gravità.
- In tutti gli ambienti della Scuola c’è il divieto
di fumare, come previsto dalla Legge e richiesto dalla tutela
e promozione della salute degli studenti di cui la scuola di
fa carico. L’infrazione è passibile della multa
stabilita dal Consiglio di Istituto.
- E’ severamente vietato introdurre nella scuola alcolici
o sostanze stupefacenti, libri, riviste o altro materiale contrario
alla morale ed alle finalità proprie dell’Istituto.
La trasgressione riveste carattere di gravità.
- A tutti gli alunni è richiesto il decoro, l’ordine
personale e la correttezza nell’abbigliamento, nel linguaggio
e negli atteggiamenti. La Direzione, sentito il Consiglio di
Istituto, ed eventualmente l’Organo di garanzia, potrà
dare indicazioni più esplicite su ciò che è
ritenuto contrario al rispetto di sè, degli altri e dell’ambiente
scolastico, e pertanto non consono all’Istituto.
- Durante i cambi d’ora gli studenti sono tenuti a rimanere
all’interno delle loro aule.
- Durante le ore di lezione nessun alunno può allontanarsi
dall’aula senza l’autorizzazione dell’insegnante.
- La richiesta di fotocopie ad uso personale, che non può
prescindere dalla salvaguardia dei diritti d’autore stabilita
dalla legge, va inoltrata dall’alunno interessato direttamente
al responsabile del servizio, nell’orario stabilito ed
affisso nella bacheca dell’istituto.
- La Direzione non assume responsabilità per quanto
gli alunni possono smarrire nell’ambito dell’Istituto.
Si ribadisce la richiesta di non portare a scuola oggetti personali
preziosi. In base alla C.M. n. 362 del 25.08.98 è vietato
l’uso del telefono cellulare a scuola. Chi lo avesse,
deve tenerlo spento e inutilizzato durante le lezioni. In caso
di inadempienza verrà ritirato e riconsegnato direttamente
ai genitori.
- Gli studenti sono tenuti a lasciare puliti gli spazi comuni,
utilizzando gli appositi contenitori per i rifiuti della raccolta
differenziata. L’ordine e il decoro delle aule e delle
dotazioni didattiche sono affidati anche alla buona educazione
e alla cura degli alunni che ne sono i principali fruitori.
Eventuali danni saranno addebitati a chi li ha procurati. In
caso di danni che restassero anonimi la spesa per il risarcimento
sarà suddivisa tra i componenti della classe, del gruppo
o di tutta la collettività.
- Gli alunni che utilizzano palestre, aule speciali, laboratori
e biblioteca devono rispettare suppellettili e attrezzature;
sono inoltre obbligati ad un comportamento rispettoso delle
norme di sicurezza, secondo le istruzioni esposte e le indicazioni
dell’insegnante.
- Chiunque trovi oggetti smarriti o incustoditi nei locali
della scuola deve consegnarli in Presidenza o in Portineria.
Assemblee
- Gli studenti hanno facoltà di tenere mensilmente, durante
l’orario scolastico, un’Assemblea di classe della
durata massima di un’ora che dovrà essere richiesta
a rotazione a tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe.
I rappresentanti di classe almeno tre giorni prima presentano
la richiesta di autorizzazione dell’Assemblea, con esplicita
indicazione dell’Ordine del Giorno, al Preside o al Vicepreside.
- Gli stessi rappresentanti di classe devono redigere il verbale
dell’assemblea e consegnarlo in Presidenza entro cinque
giorni dallo svolgimento dell’Assemblea. La inosservanza
di queste regole pregiudica la concessione della successiva
assemblea.
- Durante l’Assemblea, gli alunni devono tenere un comportamento
corretto e responsabile, tale da non disturbare l’attività
delle classi vicine, pena la sospensione dell’Assemblea.
- Gli studenti hanno facoltà di riunirsi due volte all’anno
in un’Assemblea d’Istituto di due ore scolastiche
che deve essere richiesta al Preside almeno dal 10% degli allievi,
presentando un Ordine del giorno, con un anticipo di almeno
cinque giorni.
- Le assemblee di classe e di istituto devono essere convocate
in orario scolastico nei diversi giorni della settimana a rotazione
e non possono svolgersi nell’ultimo mese di scuola.
Varie
- Studenti, insegnanti e genitori possono presentare al Preside
richieste, suggerimenti e critiche, che saranno prese in considerazione
se firmate dai redattori o dai responsabili. È facoltà
del Preside inoltrare tali richieste agli Organi collegiali
competenti.
- Studenti, docenti, genitori devono chiedere ed ottenere il
consenso del Preside per esporre qualsiasi avviso o manifesto
e per la diffusione di pubblicazioni all’interno dell’Istituto,
del Rettore per la diffusione all’interno della Scuola.
- L’esercizio della libertà non consente comportamenti
lesivi della dignità e dell’incolumità altrui.
- Uno spazio per "piccoli annunci", comunque firmati,
è messo a disposizione dei soli studenti. Chi firma è
ritenuto direttamente responsabile del contenuto dell'annuncio
stesso.
- Gli studenti potranno redigere e pubblicare, con l'eventuale
ausilio di altra componente della comunità scolastica,
giornali e notiziari interni della scuola previa autorizzazione
dell’autorità competente.
- I viaggi di istruzione sono programmati dal Consiglio di
Classe in collaborazione con gli studenti, nell’ambito
delle indicazioni date di anno in anno dal Collegio docenti
e dal Consiglio di Istituto e secondo le modalità prescritte
dalla specifica procedura propria dell’Istituto. Gli studenti
daranno il loro contributo nella predisposizione del programma
giornaliero, mentre l’organizzazione del viaggio è
di competenza della Scuola (docenti accompagnatori e segreteria).
Non esistono fondi economici o finanziamenti specifici per i
viaggi di istruzione: le famiglie devono pertanto versare anticipatamente
la quota necessaria, comprendente anche le spese per gli accompagnatori.
- Gli alunni si atterranno alle norme specifiche definite nelle
apposite procedure per accedere all’infermeria, ai laboratori,
alle aule speciali.
Capitolo III – AREA GENITORI
- L'atto di iscrizione costituisce piena accettazione dell’impostazione
educativa dell’Istituto e delle norme disciplinari, e
impegno ad adeguarvisi.
- I genitori possono richiedere all’insegnate interessato
e/o al Preside un’informazione costante e puntuale sui
vari aspetti della vita scolastica nel corso delle udienze settimanali
e/o generali. Tali appuntamenti sono vietati per normativa scolastica
nazionale dopo il termine delle udienze pubblicato nelle bacheche
e comunicato alle famiglie, in prossimità degli scrutini
quadrimestrali o finali.
- L’Assemblea Generale dei Genitori è costituita
da tutti i genitori degli alunni iscritti in un Istituto scolastico,
e viene convocata una volta all’anno dalla Direzione in
ottobre. Durante questa assemblea generale i genitori si riuniscono
anche per classe ed eleggono i Rappresentanti di classe incaricati
dei rapporti tra genitori e scuola.
- I rappresentanti di classe dei genitori, sentito il Preside,
possono convocare un’Assemblea dei genitori della classe,
e per questo chiedere l'uso di un’aula. Dovranno dare
il necessario preavviso al Preside che informerà l’Ufficio
amministrativo per la gestione dei locali.
- Al termine di ogni assemblea dei genitori i Rappresentanti
di classe redigono un verbale su quanto emerso (osservazioni,
critiche, proposte, iniziative) a disposizione del Preside e
del Consiglio di classe.
- Il genitore che nel corso dell’anno apporrà
la propria firma per giustificazioni e/o richiesta di permessi
deve depositare di persona la propria firma in segreteria al
momento della consegna del libretto personale dell’alunno.
- I viaggi di istruzione sono programmati dal Consiglio di
Classe in collaborazione con gli studenti, nell’ambito
delle indicazioni date di anno in anno dal Collegio docenti
e dal Consiglio di Istituto e secondo le modalità prescritte
dalla specifica procedura propria dell’Istituto. Gli studenti
daranno il loro contributo nella predisposizione del programma
giornaliero, mentre l’organizzazione del viaggio è
di competenza della Scuola (docenti accompagnatori e segreteria).
Non esistono fondi economici o finanziamenti specifici per i
viaggi di istruzione: le famiglie devono pertanto versare anticipatamente
la quota necessaria, comprendente anche le spese per gli accompagnatori.
Capitolo IV – REGOLAMENTO DELLE MANCANZE
DISCIPLINARI
Gli alunni sono tenuti a rispettare le consegne nei tempi e nei
modi indicati dai singoli insegnanti, onde consentire il regolare
svolgimento dell’attività didattica.
Tutte le inadempienze e scorrettezze sono prese in esame e sanzionate,
a seconda della loro gravità, dal docente presente, dal
Preside o dal Consiglio di Classe.
I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educative
e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità
ed al ripristino di corretti rapporti all’interno della
comunità scolastica.
Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano la sospensione o
l’allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati
dal Consiglio di classe, previo un colloquio chiarificatore dello
studente e dei genitori dello stesso con il Preside.
| Grado |
Natura delle mancanze*
la ripetizione delle mancanze assume rilievo di aggravante |
Sanzioni disciplinari |
Organo competente |
| 1 |
Mancanza dei doveri scolastici, negligenza, disturbo involontario
delle lezioni. |
Ammonizione verbale in classe |
Insegnante interessato |
| 2 |
Ripetuta mancanza dei doveri scolastici, negligenza abituale,
assenze poco motivate e/o frequenti; ritardi all’ingresso
in aula, uso del cellulare in classe, atteggiamenti inopportuni. |
Ammonizione personale con convocazione dell’alunno |
Insegnante e/o Preside |
| 3 |
Violazione del regolamento: violazioni involontarie delle
norme di sicurezza, danneggiamento involontario di attrezzature
causato da comportamenti inadeguati, mancato rispetto del
materiale altrui, mancanza di rispetto per insegnanti e compagni,
trasgressione del divieto di fumare. |
Ammonizione scritta sul libretto personale |
Coordinatore e/o Preside |
| 4 |
Violazione del regolamento: disturbo volontario e ripetuto
delle lezioni, lancio di oggetti in classe, rifiuto di attenersi
alle disposizioni date dall’insegnante, comportamenti
offensivi nei confronti di insegnanti e dei compagni, danneggiamento
volontario. |
Ammonizione scritta sul Registro di classe |
Insegnante interessato, Coordinatore e/o Preside |
| 5 |
Gravi e/o reiterate infrazioni disciplinari; offesa al decoro
personale, alle credenze religiose e alle istituzioni; offese
alla morale; oltraggio all’istituto e/o ai suoi componenti |
Sospensione dalle lezioni per uno o più giorni (con
eventuale obbligo di presenza a scuola) |
Consiglio di Classe dei docenti presieduto dal Preside |
| 6 |
Gravi e/o reiterate infrazioni disciplinari; offesa al decoro
personale, alle credenze religiose e alle istituzioni;
offese alla morale; oltraggio all’istituto e/o ai
suoi componenti: il tutto in palese contrasto con gli
impegni del contratto formativo e le finalità
proprie di questa Scuola |
Divieto di reiscrizione |
Consiglio di Classe dei docenti presieduto dal Preside |
| 7 |
Reato di particolare gravità perseguibile d’ufficio
o per il quale l’Autorità giudiziaria abbia avviato
procedimento penale e vi sia pericolo per l’incolumità
delle persone. |
Allontanamento dalla comunità scolastica |
Consiglio di Classe dei docenti presieduto dal Dirigente
scolastico |
PROCEDIMENTO tratto dalle
indicazioni dello Statuto degli studenti (DPR. 249 del 24/6/1998)
- La contestazione dell’addebito avviene: nel caso 1)
oralmente e nel caso 2), 3), 4) all’istante, annotata
sul registro e segnalata alla famiglia; negli altri casi la
contestazione, contenente anche l’invito a presentarsi
per la giustificazione, sarà effettuata per iscritto.
- Le giustificazioni potranno essere 1) presentate per iscritto
dall’alunno; 2) esposte oralmente con facoltà di
assistenza dei genitori.
- La mancata esecuzione di una sanzione che per sua natura
deve essere eseguita dallo studente comporta l’applicazione
di una sanzione più grave e sarà decisa dall’organo
competente.
- Contro le sanzioni disciplinari previste ai punti 5. 6. 7.
possono essere inoltrati ricorsi da parte degli studenti o dei
loro genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro
irrogazione, all’Organo di Garanzia. La sanzione disciplinare
è sospesa, tranne nei casi di pericolo per l’incolumità
delle persone, nei 15 giorni utili per presentare impugnazioni.
Le impugnazioni si inoltrano nella forma del ricorso scritto,
anche in forma sintetica ed informale, alla segreteria dell’Organo
di Garanzia.
- L’Organo di Garanzia, convocato dal suo Presidente,
esamina tempestivamente il caso sottoposto alla sua attenzione
e, sentito il ricorrente, l’organo che lo ha irrogato
e chiunque ritenga opportuno, decide a maggioranza dei suoi
componenti.
- L’Organo di Garanzia, che al suo interno elegge il
Presidente, è così composto:
N. 3 docenti di corsi diversi eletti dal Collegio Docenti
N. 2 alunni eletti come rappresentanti della Consulta Studentesca
N. 1 genitore eletto dai rappresentanti dei genitori
N. 1 rappresentante ATA eletto dal personale ATA.
Per ciascun componente l’Organo di Garanzia è nominato
anche un sostituto.
- I componenti dell’Organo di Garanzia sono nominati
all’inizio dell’anno scolastico e rimangono in carica
fino a quando non viene eletto il nuovo Organo.
- In caso d’incompatibilità (parentela ecc.) tra
le parti interessate, il Presidente dell’Organo di garanzia
procede alla loro sostituzione.
- Le decisioni dell’Organo di Garanzia sono adottate
a maggioranza dei componenti. Esse possono confermare o annullare
la sanzione contro cui è stato inoltrato ricorso oppure
convertirla in altra sanzione di pari o minore gravità.
- L’Organo di Garanzia, su richiesta degli studenti o
di chiunque ne abbia interesse, decide sui conflitti che sorgono
all’interno della scuola in merito all’applicazione
del presente regolamento.
MODIFICHE
Il presente Regolamento entra in vigore dall’anno scolastico
2004 – 2005. Si potranno apportare modifiche al testo con
la seguente procedura:
a) l’istanza di modifica deve essere presentata per
iscritto e firmata al Preside – che ne informerà
contestualmente il Rettore – da parte di una o più
persone delle componenti scolastiche (Genitori, Insegnanti,
Studenti, Personale non docente);
b) l’istanza deve essere approvata dai due terzi della componente
che la presenta (Comitato Genitori, Collegio Docenti, Comitato
Studenti, ecc.);
c) il Preside concorda con il Presidente del Consiglio di Istituto
l’inserimento dell’istanza nell’Ordine del giorno
della prima riunione del Consiglio di Istituto, il quale, in caso
di approvazione, delibera la data di entrata in vigore della modifica
stessa.
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