Intervento al Consiglio Comunale
La classe prima liceo classico ha partecipato al consiglio comunale

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 dicembre, la classe prima liceo classico si è recata a palazzo dei Trecento invitata a partecipare al Consiglio comunale che verteva esclusivamente sulle problematiche del centro storico. La classe è stata chiamata ad intervenire in quanto ha approfondito con un lavoro specifico il fenomeno dello svuotamento di alcuni palazzi del centro città in seguito all’edificazione dell’area Appiani.
Il lavoro svolto dai ragazzi, “Treviso, pericolo di crollo”, consiste in una raccolta di oltre sessanta scatti che immortalano, non solo scorci obsoleti del centro trevigiano, ma anche la moltitudine di palazzi sventrati ed inutilizzati che, a loro detta, potrebbero essere convertiti in “luoghi per cineforum, musica e teatro o spazi adibiti a mostre d’arte”.
Salendo l’imponente scalinata dello storico palazzo dei Trecento, si poteva respirare un’aria caratterizzata dalla volontà e dall’impazienza degli studenti per la possibilità di vedere concretizzato un progetto cominciato mesi prima; man mano che gli scalini da salire diminuivano, aumentava la voglia di rendersi partecipi all’incontro.
All’inizio dell’assemblea il progetto è stato presentato con un discorso esplicativo dei portavoce della classe Giorgia Beraldo e Carlo Breda, i quali, mascherando l’emozione e senza farsi intimorire dai continui flash, hanno esposto i punti cruciali del progetto. In seguito, sono stati distribuiti ai presenti i cd-rom contenenti le fotografie scattate dagli studenti.
Dopo l’excursus dei ragazzi, si è avviata una fase di discussione tra i consiglieri sull’ordine del giorno. Alcuni partecipanti hanno parlato di una diminuzione dei residenti nel centro storico dovuto all’elevato prezzo degli appartamenti. Altri, invece, si sono soffermati su una possibile denominazione della città di Treviso; ad esempio, “Treviso, la città dell’acqua” per i vari fiumi che attraversano la città. Si è parlato poi di un possibile progetto per informare i turisti sulle bellezze trevigiane già all’arrivo in aeroporto. Gli interventi dei consiglieri, a volte, si discostavano da quello che era principalmente l’ordine del giorno, lo scambio di riflessioni tra maggioranza e opposizione è stato particolarmente animato; malgrado ciò, l’esperienza è stata reputata interessante dai ragazzi perché ha favorito la crescita del progetto molto sentito dalla classe: “Treviso, pericolo di crollo”.Nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 dicembre, la classe prima liceo classico si è recata a palazzo dei Trecento invitata a partecipare al Consiglio comunale che verteva esclusivamente sulle problematiche del centro storico. La classe è stata chiamata ad intervenire in quanto ha approfondito con un lavoro specifico il fenomeno dello svuotamento di alcuni palazzi del centro città in seguito all’edificazione dell’area Appiani.
Il lavoro svolto dai ragazzi, “Treviso, pericolo di crollo”, consiste in una raccolta di oltre sessanta scatti che immortalano, non solo scorci obsoleti del centro trevigiano, ma anche la moltitudine di palazzi sventrati ed inutilizzati che, a loro detta, potrebbero essere convertiti in “luoghi per cineforum, musica e teatro o spazi adibiti a mostre d’arte”.
Salendo l’imponente scalinata dello storico palazzo dei Trecento, si poteva respirare un’aria caratterizzata dalla volontà e dall’impazienza degli studenti per la possibilità di vedere concretizzato un progetto cominciato mesi prima; man mano che gli scalini da salire diminuivano, aumentava la voglia di rendersi partecipi all’incontro.
All’inizio dell’assemblea il progetto è stato presentato con un discorso esplicativo dei portavoce della classe Giorgia Beraldo e Carlo Breda, i quali, mascherando l’emozione e senza farsi intimorire dai continui flash, hanno esposto i punti cruciali del progetto. In seguito, sono stati distribuiti ai presenti i cd-rom contenenti le fotografie scattate dagli studenti.
Dopo l’excursus dei ragazzi, si è avviata una fase di discussione tra i consiglieri sull’ordine del giorno. Alcuni partecipanti hanno parlato di una diminuzione dei residenti nel centro storico dovuto all’elevato prezzo degli appartamenti. Altri, invece, si sono soffermati su una possibile denominazione della città di Treviso; ad esempio, “Treviso, la città dell’acqua” per i vari fiumi che attraversano la città. Si è parlato poi di un possibile progetto per informare i turisti sulle bellezze trevigiane già all’arrivo in aeroporto. Gli interventi dei consiglieri, a volte, si discostavano da quello che era principalmente l’ordine del giorno, lo scambio di riflessioni tra maggioranza e opposizione è stato particolarmente animato; malgrado ciò, l’esperienza è stata reputata interessante dai ragazzi perché ha favorito la crescita del progetto molto sentito dalla classe: “Treviso, pericolo di crollo”.Nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 dicembre, la classe prima liceo classico si è recata a palazzo dei Trecento invitata a partecipare al Consiglio comunale che verteva esclusivamente sulle problematiche del centro storico. La classe è stata chiamata ad intervenire in quanto ha approfondito con un lavoro specifico il fenomeno dello svuotamento di alcuni palazzi del centro città in seguito all’edificazione dell’area Appiani.
Il lavoro svolto dai ragazzi, “Treviso, pericolo di crollo”, consiste in una raccolta di oltre sessanta scatti che immortalano, non solo scorci obsoleti del centro trevigiano, ma anche la moltitudine di palazzi sventrati ed inutilizzati che, a loro detta, potrebbero essere convertiti in “luoghi per cineforum, musica e teatro o spazi adibiti a mostre d’arte”.
Salendo l’imponente scalinata dello storico palazzo dei Trecento, si poteva respirare un’aria caratterizzata dalla volontà e dall’impazienza degli studenti per la possibilità di vedere concretizzato un progetto cominciato mesi prima; man mano che gli scalini da salire diminuivano, aumentava la voglia di rendersi partecipi all’incontro.
All’inizio dell’assemblea il progetto è stato presentato con un discorso esplicativo dei portavoce della classe Giorgia Beraldo e Carlo Breda, i quali, mascherando l’emozione e senza farsi intimorire dai continui flash, hanno esposto i punti cruciali del progetto. In seguito, sono stati distribuiti ai presenti i cd-rom contenenti le fotografie scattate dagli studenti.
Dopo l’excursus dei ragazzi, si è avviata una fase di discussione tra i consiglieri sull’ordine del giorno. Alcuni partecipanti hanno parlato di una diminuzione dei residenti nel centro storico dovuto all’elevato prezzo degli appartamenti. Altri, invece, si sono soffermati su una possibile denominazione della città di Treviso; ad esempio, “Treviso, la città dell’acqua” per i vari fiumi che attraversano la città. Si è parlato poi di un possibile progetto per informare i turisti sulle bellezze trevigiane già all’arrivo in aeroporto. Gli interventi dei consiglieri, a volte, si discostavano da quello che era principalmente l’ordine del giorno, lo scambio di riflessioni tra maggioranza e opposizione è stato particolarmente animato; malgrado ciò, l’esperienza è stata reputata interessante dai ragazzi perché ha favorito la crescita del progetto molto sentito dalla classe: “Treviso, pericolo di crollo”.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 dicembre, la classe prima liceo classico si è recata a palazzo dei Trecento invitata a partecipare al Consiglio comunale che verteva esclusivamente sulle problematiche del centro storico. La classe è stata chiamata ad intervenire in quanto ha approfondito con un lavoro specifico il fenomeno dello svuotamento di alcuni palazzi del centro città in seguito all’edificazione dell’area Appiani.
Il lavoro svolto dai ragazzi, “Treviso, pericolo di crollo”, consiste in una raccolta di oltre sessanta scatti che immortalano, non solo scorci obsoleti del centro trevigiano, ma anche la moltitudine di palazzi sventrati ed inutilizzati che, a loro detta, potrebbero essere convertiti in “luoghi per cineforum, musica e teatro o spazi adibiti a mostre d’arte”. Salendo l’imponente scalinata dello storico palazzo dei Trecento, si poteva respirare un’aria caratterizzata dalla volontà e dall’impazienza degli studenti per la possibilità di vedere concretizzato un progetto cominciato mesi prima; man mano che gli scalini da salire diminuivano, aumentava la voglia di rendersi partecipi all’incontro. All’inizio dell’assemblea il progetto è stato presentato con un discorso esplicativo dei portavoce della classe Giorgia Beraldo e Carlo Breda, i quali, mascherando l’emozione e senza farsi intimorire dai continui flash, hanno esposto i punti cruciali del progetto. In seguito, sono stati distribuiti ai presenti i cd-rom contenenti le fotografie scattate dagli studenti. Dopo l’excursus dei ragazzi, si è avviata una fase di discussione tra i consiglieri sull’ordine del giorno. Alcuni partecipanti hanno parlato di una diminuzione dei residenti nel centro storico dovuto all’elevato prezzo degli appartamenti. Altri, invece, si sono soffermati su una possibile denominazione della città di Treviso; ad esempio, “Treviso, la città dell’acqua” per i vari fiumi che attraversano la città. Si è parlato poi di un possibile progetto per informare i turisti sulle bellezze trevigiane già all’arrivo in aeroporto. Gli interventi dei consiglieri, a volte, si discostavano da quello che era principalmente l’ordine del giorno, lo scambio di riflessioni tra maggioranza e opposizione è stato particolarmente animato; malgrado ciò, l’esperienza è stata reputata interessante dai ragazzi perché ha favorito la crescita del progetto molto sentito dalla classe: “Treviso, pericolo di crollo”.
Pubblicato venerdì 16 dicembre 2011