Liceo Classico 

Mai sentito parlare di gel piastrinico?

Novità recentissima scoperta dall'Opzione Biologico-Sanitaria

Cos’è il gel piastrinico? Una novità recentissima, scoperta dai ragazzi dell’opzione biologico-sanitaria di quarta, durante uno degli incontri con l’ULSS 9, in particolare con il centro trasfusionale.

 

 
Difficoltà a guarire dalle profonde lesioni? Tempi di cura troppo lunghi e costosi?  Da quasi un anno i pazienti dell’ospedale di Treviso possono guarire le ferite più velocemente sottoponendosi  a una nuova cura: il gel piastrinico. La produzione di questa sostanza è a bassissimo costo; il gel infatti si ricava attraverso un prelievo di sangue del paziente affetto da lesione, dal quale si estrarranno le piastrine.
Si sa da sempre che le piastrine sono una componente importante del tessuto sanguineo, ma quello che non si sapeva è che queste, se opportunamente stimolare, possono avere delle potenzialità incredibili. Una volta isolate vengono aggiunti del calcio e una proteina, la trombina. Basta attendere qualche minuto si ottiene  una gelatina, ben malleabile e manipolabile, che viene subito applicata nella sede della lesione del paziente. Si formerà quindi un tessuto completamente nuovo. Questa scoperta riesce a ridurre il tempo di guarigione e diminuire anche in modo significativo i costi economici relativi alle degenze di questi malati, per non parlare del rigetto, un problema che non si pone trattandosi di materiale del paziente stesso. Le cicatrici che lascia una lesione così curata sono praticamente inesistenti. Inoltre, negli ultimi anni l’impiego del gel piastrinico è raddoppiato. Viene usato principalmente per curare piaghe, ulcere e lesioni molto profonde, ma l’utilizzo di questa sostanza comincia a essere intrapresa anche nella chirurgia estetica, specialmente in quella facciale. Chissà, magari fra un po’ il lifting verrà superato dal gel piastrinico! 
 
Flavia Casellato
II LC

 

Cos’è il gel piastrinico? Una novità recentissima, scoperta dai ragazzi dell’opzione biologico-sanitaria di quarta, durante uno degli incontri con l’ULSS 9, in particolare con il centro trasfusionale. Difficoltà a guarire dalle profonde lesioni? Tempi di cura troppo lunghi e costosi?  Da quasi un anno i pazienti dell’ospedale di Treviso possono guarire le ferite più velocemente sottoponendosi  a una nuova cura: il gel piastrinico. La produzione di questa sostanza è a bassissimo costo; il gel infatti si ricava attraverso un prelievo di sangue del paziente affetto da lesione, dal quale si estrarranno le piastrine. Si sa da sempre che le piastrine sono una componente importante del tessuto sanguineo, ma quello che non si sapeva è che queste, se opportunamente stimolare, possono avere delle potenzialità incredibili. Una volta isolate vengono aggiunti del calcio e una proteina, la trombina. Basta attendere qualche minuto si ottiene  una gelatina, ben malleabile e manipolabile, che viene subito applicata nella sede della lesione del paziente. Si formerà quindi un tessuto completamente nuovo. Questa scoperta riesce a ridurre il tempo di guarigione e diminuire anche in modo significativo i costi economici relativi alle degenze di questi malati, per non parlare del rigetto, un problema che non si pone trattandosi di materiale del paziente stesso. Le cicatrici che lascia una lesione così curata sono praticamente inesistenti. Inoltre, negli ultimi anni l’impiego del gel piastrinico è raddoppiato. Viene usato principalmente per curare piaghe, ulcere e lesioni molto profonde, ma l’utilizzo di questa sostanza comincia a essere intrapresa anche nella chirurgia estetica, specialmente in quella facciale. Chissà, magari fra un po’ il lifting verrà superato dal gel piastrinico! 

 

Flavia Casellato

II LC

 

 

 



Pubblicato domenica 15 gennaio 2012

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